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La Storia del GIRO di SICILIA

Cari amici ! Voi Ormai conoscete le mie intenzioni

                                sul futuro della Targa Florio. Ebbene, io ho proprio

                               deciso di farla correre intorno alla nostra isola. Così

                                 oggi nasce la nuova Targa Florio che chiameremo

            GIRO di SICILIA “

Vincenzo FLORIO,  settembre 1911

Il Giro di Sicilia fu organizzato da Vincenzo Florio nel 1912 come VII Targa Florio, gara che si era disputata negli anni precedenti sul grande circuito delle Madonie. Nell’ultimo secolo si sono disputate 20 edizioni del Giro di Sicilia, la maggior parte dei questi valevoli per l’assegnazione del vincitore della Targa Florio. Per la sua anzianità, per il percorso estremamente vario ed impegnativo, il Giro di Sicilia è ricordato come una delle più importanti gare automobilistiche di velocità su strada svoltesi in Italia e nel mondo.

Il percorso, scelto tra le tortuose ed impreviste strade dell’isola, giunse in alcune edizioni ad includere anche il piccolo circuito delle Madonie, raggiungendo la lunghezza di 1.080 chilometri. Fu dopo il 1946 che il Giro di Sicilia raggiunse il massimo della popolarità, quando nel suo Albo d’Oro si iscrissero nomi che hanno rappresentato il meglio dell’automobilismo mondiale come Biondetti, Marzotto, Villoresi, Taruffi, Collins, Gendebien. L’incidente di De Portago alla Mille miglia del 1957, condizionò anche il Giro di Sicilia che, come altre gare su strada, dopo un tentativo del 1958 di farlo sopravvivere come prova di regolarità, fu soppresso.

Negli anni ’80 del secolo scorso vi furono altre due edizioni del Giro di Sicilia, organizzate con formula che alternava prove in pista  con prove su strada e che videro nel 1981 la vittoria della Porsche 911 di “Amphicar”, Schermi e Pregliasco e nel 1989 la vittoria di un’altra Porsche 911 condotta da Guagliardo, Imborgia e Maggio.

Nel 1979 il VETERAN CAR CLU PANORMUS realizzò la prima edizione della manifestazione denominata  “La Sicilia dei Florio” . Tale evento destinato a richiamare l’interesse del grande pubblico degli appassionati, oltre ad acquistare un consenso ed un prestigio via via crescenti, si fregiò di tale denominazione sino al 1988. Dall’anno successivo, sulla scorta del successo raggiunto, venne ideato il “Giro di Sicilia – Targa Florio” che insieme alla “SICILIA DEI FLORIO” divenne un’unica manifestazione .

Il GIRO di SICILIA 2016, manifestazione a carattere internazionale, quest’anno sarà ancora più appassionante. I partecipanti avranno modo, infatti, di percorrere l’itinerario Arabo-Normanno che si estende lungo tutto il tragitto che va da Palermo a Monreale, sino a Cefalù.

Le tre cattedrali (Palermo, Monreale e Cefalù) insieme ad altri unici monumenti, hanno contribuito ad ottenere l’onore di apporre il tempietto dorico, che distingue i siti UNESCO, nel proprio gonfalone .

Sono state accolte nel Patrimonio Mondiale come esempio di un sincretismo socio-culturale tra le culture occidentali, islamiche e bizantine dell’isola che ha dato origine a nuovi concetti di “spazio, struttura e decorazione” e come testimonianza della convivenza feconda di persone di diverse origini e religioni.

Il GIRO di SICILIA 2016, sarà quindi caratterizzato dalla visita in alcuni dei siti facenti parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO della Sicilia, il quale racchiude anche un percorso tra le città tardo-barocche , nella zona sud-orientale dell’isola .

 

Nel 2015 si è festeggiato l’evento del Giro di Sicilia con il Premio dell’ASI “La Manovella d’Oro” come una delle migliori manifestazioni organizzate .

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